Lanza 5 HP / 8 HP "Viaggio"
Michele Lanza fu un vero pioniere dell'automobile, in collaborazione con l'officina meccanica dei fratelli Martina costruì a Torino nel 1895 la prima vettura italiana a quattro ruote.
Di fronte al tiepido riscontro del pubblico, ancorato alla tradizione e diffidente alle "carrozze senza cavalli", i Martina cessarono la collaborazione e, nel 1898, Lanza fondò la Fabbrica Automobili Michele Lanza.
Dietro alla nuova ragione sociale non si cela una casa automobilistica ma bensì un laboratorio personale, con sperimentazioni su più tipologie di vetture, realizzate da ditte legate al mondo siderurgico e artigiani delle carrozze tradizionali.
All'Esposizione Internazionale di Torino del 1898 venne presentato un Phaeton da 4 posti la cui caratteristica saliente era il carburatore, brevettato dallo stesso Lanza.
L'aria introdotta in esso spostava un disco collegato alla valvola per il dosaggio della benzina: maggiore era l'afflusso di aria più carburante veniva immesso. Un condotto aggiuntivo permetteva la giusta quantità di comburente.
Il funzionamento ricorda quello dei leggendari Carburatori SU, brevettati nel 1906.
I 5 CV del motore a due cilindri le permettevano di viaggiare fino a 30 km/h e di superare pendenze del 12% con quattro persone a bordo.
Le novità non erano solo nel propulsore, lo sterzo era dotato di sistema Ackermann, la trasmissione era a tre rapporti ed era provvista di differenziale.
In seguito all'Esposizione la 5 HP Phaeton prese il via alla Torino-Alessandria-Torino, la prima competizione di respiro internazionale svolta in Italia. I 190 Km del percorso rappresentavano un'ardua prova, basti pensare che lo stesso Lanza dichiarava che la produzione in serie delle proprie vetture sarebbe iniziata quando avrebbero garantito un funzionamento perfetto per almeno 100 Km.
Del 1899 un esemplare da 10 HP con carrozzeria vis-à-vis da quattro posti.
Lanza sperimentò anche vetture leggere dotate di ruote a raggi, tra cui la 5 HP Victoria del 1899 e la 3 HP del 1900, quest'ultima era un approccio sportivo all'idea di automobile, dotata di un solo posto, fu la vettura personale di Lanza.
Appartenente alle cosiddette vetture da viaggio, modelli da turismo progettati per le lunghe distanze, e dotata di motore anteriore la 5 HP del 1899, alla quale seguì la 8HP il successivo anno. Pressoché identica, era dotata di un motore più potente e di accensione sia elettrica che a tubi incandescenti. Costruita per un aristocratico romano, fu uno dei pochi esemplari Lanza venduti.
Per testare un inedito propulsore a quattro cilindri capace di erogare 20 CV Lanza realizzò un prototipo basandosi sulla meccanica della Fiat 12 HP Corsa. L'esemplare, pronto nel 1902, fu carrozzato da Alessio.
Questo curioso ibrido simboleggia anche la fine dell'azienda di Lanza, che chiuse i battenti nel 1903: la Fiat, fondata nel 1899, aveva portato l'automobile italiana in un contesto industriale che rese superato l'approccio artigianale e sperimentale di Lanza.
La purissima passione di Michele Lanza verso l'automobile ispirò i grandi costruttori di inizio 900 e le sue realizzazioni contribuirono alla ricerca nel campo automobilistico.
Stesso autotelaio della 5 HP.