Florentia 10 HP
Agli albori dell'automobile una delle sfide più ardue era rappresentata della salite.
Se molte case automobilistiche di inizio XX secolo annoveravano nel loro listino vetture da
città, ben pochi erano gli esemplari capaci di percorrere pendenze impegnative.
Nell'estate 1901 una vetturetta con motore due cilindri compì l'impresa di superare la salita che conduce a Montenero, Livorno. Alla guida il pilota Lorenzo Ginori superò tratti con oltre il 20% di pendenza.
L'auto, battezzata Florentia, era un prodotto della Fabbrica Toscana di Automobili, una piccola realtà con sede a Firenze.
Peculiare l'utilizzo di una ventola per il raffreddamento, caratteristica all'avanguardia ripresa dalle Mercedes del periodo. Grazie ad essa, oltre che un miglior raffreddamento, era limitata la quantità di acqua necessaria.
Nel 1903 venne costituita la Fabbrica di Automobili Florentia, nata dalla FTA e avente una dimensione industriale.
Prodotto di punta era la 10 HP, una versione riveduta e corretta della vetturetta del 1901.
Dotata di un motore due cilindri monoblocco capace di erogare 12,5 CV, era accreditata di 55 km/h di velocità massima ed era pubblicizzata, comprensibilmente, come una vettura capace di superare qualsiasi salita.
Era possibile optare anche per propulsori a 4 cilindri, da 16 e 20 CV (rispettivamente da 10 e 16 HP nominali). Tutti i motori erano dotati di albero motore prodotto in acciaio rettificato e brillavano per leggerezza e robustezza.
Al Salone di Torino 1904 la casa di Firenze annunciò la produzione, su licenza, di modelli derivati dalle francesi Rochet-Schneider, vetture da viaggio potenti e affidabili.
La nuova strategia commerciale limitò la gamma di vetture leggere, dapprima unificata nel 1904 (il solo modello proposto era la 12-16 HP con motore a 4 cilindri) e poi dimessa.