Abarth Spider Sport 1450
Il binomio telaio tubolare e motore centrale non aveva regalato grandi vittorie alla Abarth, la <a href="http://128.199.48.92/cars/1960Abarth700/750SpiderTubolare">Spider Tubolare di Colucci fallì nelle 24 Ore di Le Mans disputate e dovette ripiegare nelle gare di salita per mostrarsi competitiva.
All'evento Preis vin Tirol dell'ottobre 1962, al circuito di Innsbruck, Abarth schierò l'evoluzione della Spider Tubolare. Hans Herrmann la rese vincente dominando nella categoria Sport fino a 1,6 litri.
La Spider Sport 1450 era dotata di un motore quattro cilindri con alesaggio e corsa rispettivamente di 76,2 e 80 mm, per un totale di 1459 mm. La testata era con doppio asse a camme in testa e l'alimentazione affidata a due carburatori Weber doppio corpo. La potenza massima era di 145 Cv a 7200 giri al minuto.
Il telaio tubolare e la carrozzeria in alluminio limitavano il peso a soli 430 Kg.
Per la trasmissione fu adottata inizialmente una trasmissione a 4 rapporti di derivazione Simca, che si rivelò troppo fragile rispetto al motore. Successivamente furono impiegati cambi a 5 e 6 rapporti sviluppati dalla Tec-Mec di Valerio Colotti.
La carrozzeria mostrava le ultime tendenze del tempo in fatto di Sport, il cofano anteriore era piatto e slanciato, con parafanghi muscolosi. L'ampio parabrezza avvolgente si raccordava alla linea di cintura, bassa e discendente. Il posteriore perse la forma tonda delle Sport precedenti in favore di un cofano motore piatto ed esteso.
Per la stagione 1963 Mario Colucci progetta un telaio tubolare totalmente nuovo, denominato internamente SE 04. Il diametro dei tubi che componevano il telaio si adattava alla potenza del motore usato, questo permetteva di avere versioni poco spinte più leggere e versioni prestazionali senza alcun problema di rigidità flessionale e torsionale.
La <a href="http://128.199.48.92/cars/1963AbarthSpiderSport1300/2000%28SE04%29">versione 1300 era dotata del quattro cilindri della <a href="http://128.199.48.92/cars/1962AbarthSimca1300GT%2C1600GT">Abarth Simca 1300 GT che, opportunamente elaborato, era in grado di sviluppare 130 CV di potenza massima.
Questa versione vinse nella propria categoria la Trento-Bondone del 1963 con alla guida Tommy Spychiger.
Nello stesso anno furono schierate anche versioni con motore da 1 litro (105 CV) e 2 litri (188 CV), entrambe capaci di conquistare alcune vittorie di categoria.