Torino Design WildTwelve
© Torino Design
Nel giugno 2015, Torino Design svela al Salone Parco Valentino la WildTwelve, la sua visione di supercar moderna. L'azienda, attiva dal 2006 a Moncalieri, offre consulenze nel settore automotive, spaziando dalla creazione di mockup alla realizzazione di esperienze in realtà virtuale.
La WildTwelve ha le proporzioni tipiche delle supercar a motore centrale. Il frontale è caratterizzato da una "calandra aperta" che integra una fascia con funzione di splitter e i gruppi ottici, che giocano a nascondino con la modanatura del cofano. L'abitacolo è avanzato, mentre il parabrezza è di generose dimensioni. La linea di cintura, particolarmente alta, introduce una fiancata che si innalza in modo scultoreo verso il posteriore. Qui troviamo le soluzioni più complesse: il grande lunotto esagonale si raccorda ad un profilo metallico che incornicia fari e terminali di scarico, proseguendo poi verso il basso fino a formare il diffusore.
La supercar nasce per ospitare un 12 cilindri a V da 3760 cm³ derivato da quello della Bugatti EB110. Rispetto alla configurazione originale, o alla sua evoluzione vista sulla B.Engineering Edonis, il propulsore è affiancato da due motori elettrici sulle ruote anteriori. Grazie ad una potenza complessiva di 860 CV e ad una coppia massima di 918 Nm, la WildTwelve scatta da 0 a 100 km/h in 2,6 secondi e raggiunge una velocità di circa 390 km/h, almeno secondo le stime teoriche.
Le speranze di una produzione in serie svaniscono quando Piero Jacometti, mecenate del progetto, perde lo storico marchio ATS, pensato per la vettura, e la possibilità di realizzarla nell'ex stabilimento Bugatti di Campogalliano. La WildTwelve resta così un concept di alta fattura che mette in luce le capacità di Torino Design.