Ceirano CS2 / CS2H Corsa
Pietro Cattaneo alla Targa Florio del 1922
© BnF Gallica
Nel 1921 il marchio Ceirano debutta nel mondo delle corse, spinto dalla passione del co-fondatore Ernesto Ceirano, pilota esperto e due volte vincitore della Targa Florio. I buoni risultati ottenuti con le vetture turismo motivano l'azienda a sviluppare modelli da competizione.
Nascono così le Ceirano CS2 e CS2H, varianti ad alte prestazioni della CS. Entrambe montano un motore a quattro cilindri, ma con differenti cilindrate: 2614 cm³ con alesaggio di 80 mm e corsa di 130 mm per la CS2, e 2951 cm³ con alesaggio di 85 mm e corsa di 130 mm per la CS2H. La distribuzione è a valvole laterali, mentre l'alimentazione è affidata a un carburatore Zenith 36 HK. Il telaio a longheroni e traverse ha un passo di 2550 mm, rendendole più compatte e agili rispetto alle "sorelle" CS e CS4.
Alla Targa Florio del 2 aprile 1922, Ceirano schiera ben quattro CS2H. Tuttavia, i risultati non sono all'altezza delle aspettative: tre vetture finiscono nella parte bassa della classifica e una si ritira. Il riscatto arriva alla Settimana Automobilistica Sarda, un evento sulla falsariga della Targa Florio, dove Ernesto Ceirano ottiene una schiacciante vittoria. Il programma sportivo della CS2 dura una sola stagione: il co-fondatore Giovanni Ceirano ha altri piani per l'azienda, che viene inglobata dalla SCAT nel 1923. La Targa Florio del 1924 è l'ultima passerella della CS2H, portata in gara da Gigi Mucera, costretto al ritiro al secondo giro.