Urania 750 Sport "Topolino"
Contesto
Ritirato dalle competizioni motociclistiche Berardo Taraschi sposò le quattro ruote per applicare le sue enormi conoscenze sulla meccanica. Nel 1947 costruì una vettura biposto adatta alla categoria 750 Sport Nazionale. Il suo nome era Urania, come l'osservatorio astronomico di Colle Urania, nel teramano. Taraschi studiò le rivali e il regolamento CSI, in questa categoria i limiti erano ben pochi, il telaio doveva essere di una vettura di serie (con possibilità di accorciarlo), così come il motore (tuttavia elaborabile), il resto stava alla bravura, e agli investimenti, del proprietario.
Tecnica
La piccola sport era basata sul telaio della Fiat 500 Topolino, allungato nel passo e rinforzato, e si avvaleva di un motore boxer 2 cilindri BMW, di origine motociclistica. Nella 750 Sport Nazionale la maggior parte delle auto derivavano dalla Fiat Topolino, il suo motore, lontano dalla massima cilindrata consentita e con la distribuzione a valvole laterali, era notoriamente il punto debole della vettura in chiave agonista. Il 2 cilindri BMW fu portato alla potenza massima di 40 CV, rispetto ai 26 iniziali, grazie ad una raffinata elaborazione delle teste e dell'albero a camme, con l'aumento di compressione, con l'uso di un carburatore Dell'Orto e con scarichi ad alto rendimento. Freni e trasmissione provengono direttamente dalla Topolino, con i primi inizialmente alleggeriti e forati, una soluzione complessa che avrà vita breve.
Carriera sportiva
La Urania debutta al circuito di Piacenza nell'11 maggio 1947, ottenendo un brillante terzo posto di categoria. Nella stessa gara avrà meno fortuna un altro debuttante, un certo Ferrari. La stagione sportiva è all'insegna dei podi, secondo posto a Benevento, Parma e Modena, terzo al Circuito delle Cascine. La vittoria arriva finalmente a Voghera, per mano di Mini (TROVA NOME). Prima di passare ad una versione a telaio tubolare la Urania "Topolino-BMW" disputa anche i primi appuntamenti della stagione 1948, ottenendo una prestigiosa vittoria di categoria al Giro di Sicilia.
Basata sul telaio della Fiat 500 "Topolino".