Fiat Abarth 2300 S "Speciale"
Elegante e sportiva, la <a href="http://128.199.48.92/cars/1961Fiat2300_Coup%C3%A9">Fiat 2300 S Coupé rappresentò la punta di diamante della gamma Fiat dei primi anni 60.
Abarth era direttamente coinvolto nella produzione: forniva gran parte dei componenti del motore e si occupava del collaudo di ogni esemplare prodotto.
La considerevole conoscenza della vettura allettò la casa dello scorpione, che nel 1963 preparò per record e competizioni una versione elaborata.
Le principali modifiche riguardarono il motore 6 cilindri, la quale cilindrata fu portata da 2279 a 2323 cc. Il rapporto compressione fu alzato sino a 10,4 : 1, per l'alimentazione furono usati tre carburatori doppio corpo Weber, non poteva mancare un impianto di scarico elaborato. La potenza massima era di 172 CV a 6500 giri al minuti, oltre 30 CV rispetto alla coupé di serie.
Essenziale per i tentativi di record ad alta velocità era un voluminoso serbatoio supplementare che rimpiazzava il sedile passeggero. Visivamente differiva dalla vettura di serie per la rimozione dei profili cromati e per una presa d'aria addizionale nel cofano motore.
Nell'aprile 1963 Carlo Abarth e la sua squadra tentarono di battere diversi record internazionali di velocità, categoria D (2000-3000 cc), all'Autodromo nazionale di Monza.
Conquistati quattro record (5000 miglia, 48 ore, 10.000 Km e 72 ore) la 2300 S venne fermata, la coppa dell'olio danneggiata rendeva necessaria una costante manutenzione che sottrasse tempo prezioso. Fu una vittoria a metà.
La 2300 S Coupé di Abarth, con potenza limitata a 165 CV, venne iscritta anche per alcune gare su circuito.
Tra gli eventi disputati brilla la 12 Ore del Nürburgring del Luglio 1963. Paul Frère e Luciano Bianchi conquistarono la vittoria di categoria e il secondo posto nella classifica assoluta.