Aguzzoli Condor
2017 Chantilly Arts & Elegance Richard Mille
Con il suo inconfondibile stile, la Aguzzoli Condor si rivela protagonista inattesa dei concorsi d'eleganza. La sua realizzazione è opera di Sergio Aguzzoli, erede di una nota famiglia parmigiana di salumieri, e Luigi Bertocco, ex collaudatore Ferrari. La Condor è una gran turismo stradale a suo agio anche in pista, grazie al motore centrale e al telaio tubolare, sviluppato appositamente dalla Neri & Bonacini. Completano il pacchetto le sospensioni indipendenti su tutte le ruote e i freni a disco a comando idraulico.
Alla prima versione della Condor, carrozzata dalla Sports Cars di Drogo, segue un'evoluzione presentata al Salone di Ginevra del 1964. La nuova carrozzeria in vetroresina, alta poco più di un metro, è raffinata ed originale. Il frontale, basso e rastremato, è caratterizzato da due grossi fari carenati. L'ampio parabrezza e la vetratura laterale salgono armoniosamente fino al tetto, evocando lo stile "panoramico" delle Zagato. La piacevole berlinetta è frutto della matita di Franco Reggiani, autore della curiosa Ferrari 212 Export "Uovo". Nell'ultima iterazione, l'anteriore è dotato di un'ampia calandra e di nuovi gruppi ottici.
Dal punto di vista tecnico, la Condor subisce diverse evoluzioni. Inizialmente equipaggiata con un motore quattro cilindri da 1,3 litri derivato dall'Alfa Romeo Giulietta, capace di erogare 128 CV, viene poi aggiornata con l'1,6 litri della Giulia TZ, elaborato per raggiungere 165 CV. Infine, grazie all'aumento di cilindrata a 1730 cc e all'adozione del carter secco, la potenza massima viene portata a 175 CV. La trasmissione Citroën utilizzata nei primi periodi viene sostituita, all'inizio del 1964, da una più prestante Hewland da competizione.
Il debutto in gara avviene alla cronoscalata Trento-Bondone del 12 luglio 1964. Tuttavia, il risultato più eclatante arriva alla Baratti-Neviano Arduini del 1965, dove Luigi Bertocco sorprendentemente precede le temibili Abarth, ottenendo la vittoria assoluta. Lo sviluppo della piccola e leggera sportiva si interrompe a causa di due eventi: l'Alfa Romeo affida il reparto corse ad Autodelta, annullando le speranze di un coinvolgimento ufficiale nel progetto, mentre Aguzzoli e Bertocco mettono fine alla loro collaborazione, dando origine a una disputa legale.
Dati riferiti allo chassis #2 con motore da 1,6 litri.