Andrea Moda S921
La meteora che dipinse di caos la stagione '92
© Masbrolla
Il sogno di Andrea Sassetti è portare in alto il proprio marchio sfruttando la popolarità della Formula 1. Per farlo, nel settembre 1991 acquista la scuderia Coloni e la trasforma nella Andrea Moda. Al primo Gran Premio del 1992, a Kyalami, il team mette in pista un'evoluzione della Coloni C4: la squalifica da parte della FISA è inevitabile, poiché il regolamento vieta l'impiego di una monoposto di un'altra squadra.
Nel frattempo, la Simtek di Banbury - fondata da Nick Wirth e Max Mosley - apporta gli ultimi ritocchi alla nuova vettura: la S921, derivata da un progetto per BMW del 1990 mai completato. La rapida evoluzione della F1 rende la monoposto immediatamente superata: il telaio in fibra di carbonio ha un design obsoleto e, a differenza della maggior parte delle concorrenti, non adotta sospensioni attive. Cuore della vettura è un V10 Judd, capace di erogare 750 CV a 13.500 giri al minuto.
La S921 sembra pronta per il GP del Messico, ma un ritardo nella spedizione di alcune componenti causa un altro forfait. L'episodio porta all'abbandono di entrambi i piloti, Alex Caffi ed Enrico Bertaggia, che vengono sostituiti da Roberto Moreno e Perry McCarthy. Il regolamento 1992 prevede le pre-qualifiche: su 32 vetture iscritte, soltanto 30 accedono alle qualifiche e 26 alla gara. Contro ogni pronostico, Moreno riesce a piazzare l'Andrea Moda S921 al ventiseiesimo posto nelle qualifiche del GP di Monaco. La gara termina dopo soli undici giri a causa di un guasto al motore, con il brasiliano in diciannovesima posizione.
La stagione prosegue in un susseguirsi di problemi logistici e di budget. Il telaio di McCarthy viene utilizzato come risorsa per i pezzi di ricambio e Moreno non riesce a replicare la magia di Monaco. Il sogno di Andrea Sassetti si sgretola lentamente, fino a crollare al GP del Belgio, a Spa-Francorchamps: emergono controversie legali legate al mancato pagamento di forniture e, appena una settimana dopo, la FISA squalifica permanentemente la Andrea Moda dalla Formula 1.