Cisitalia 202 SMM Spyder "Razzo"
Dalla Cisitalia D46 derivò la sport due posti 202. Inizialmente pensata come Berlinetta, a fine 1946 iniziarono i lavori per la versione Spider.
Il telaio, più robusto di quello D46 e con l'adozione di un pianale in acciaio, venne ulteriormente rinforzato alzando i tubi sui fianchi, un accorgimento necessario per non perdere le grandi doti di rigidità torsionale della versione chiusa.
La linea segue quella della sorprendente 202 Aerodinamica studiata da Savonuzzi.
L'anteriore presenta un'elegante calandra ovale e forme morbide. Le grandi pinne vengono ridimensionate e il posteriore appare più tradizionale.
Inizialmente denominata "Spyder Sport Special" la piccola sport fa il suo debutto in sordina, nella Sassi-Superga del maggio 1947, con al volante Piero Dusio.
Sarà tuttavia la protagonista della Mille Miglia dello stesso anno, dando vita a quello che i giornali chiamarono "plotoncino Cisitalia". La prima Spider fu affidata a Nuvolari-Carena, una seconda all'equipaggio Minetti-Facetti. Un terzo esemplare, alleggerito e carrozzeria accorciata, sarà affidato a Dusio-Macchieraldo, questa 202 sarà soprannominata "Razzo".
Dopo 714 km, a Roma, tra lo stupore della folla la 202 di Tazio Nuvolari è al primo posto e precede di 7 minuti la potente Alfa Romeo 2900 di Romano-Biondetti.
Nuvolari, ormai al limite fisico per età e per i problemi ai polmoni, cede sul finale della gara, l'autostrada Asti-Torino. Un grande temporale rende difficile la guida della sua auto aperta e l'acqua filtra all'impianto di accensione creando noie tecniche. Al traguardo a Brescia la Cisitalia numero 179 di Nuvolari-Carena, sarà seconda assoluta, con 16 minuti di ritardo dall'Alfa Romeo di Biondetti.
Nonostante il mancato trionfo quell'edizione è ricordata da tutti come la Mille Miglia di Nuvolari e delle Cisitalia.
La 202 Spyder venne prodotta in 26 e il Mantovano Volante fu felice di dare il suo nome alla versione definitiva, nasce così la 202 SMM Spyder Nuvolari.
Versione con carrozzeria accorciata che partecipò alla Mille Miglia 1947. CN 004/SMM.