ASA 1000 GT Coupé
Museo Ferrari
© Rahil Rupawala
Derivata dal prototipo 850 Granturismo sviluppato da Ferrari, la 1000 GT ebbe una lunga gestazione prima dell'effettiva produzione in serie.
Al Salone di Torino 1961 la vettura venne presentata presso lo stand Bertone, senza casa costruttrice e con lo stemma "mille" raffigurante una bandiera italiana.
Design
La linea, disegnata da Giorgietto Giugiaro, era priva di angoli vivi, elegante e filante, una sorta di Ferrari in miniatura. I fari anteriori erano carenati da calotte in plexiglas.
La mascherina anteriore era doppia, un elemento che ricordava la Ferrari 156 F1.
Dopo anni senza un acquirente che convincesse Enzo Ferrari, nei primi mesi del 1962 fu firmato l'accordo per la licenza, progetti e brevetti da Oronzio e Niccolò De Nora, fondatore e presidente dell'omonima azienda legata al settore elettrochimico, grandissimi appassionati del cavallino rampante.
Produzione
La società per azioni di loro proprietà, Catalist S.p.A., fu rinominata ASA, il brand che avrebbe contraddistinto la piccola sportiva.
L'auto fu ripresentata con il nome di ASA 1000 GT al Salone di Torino 1962, la vettura era identica a quella presentata l'anno precedente da Bertone. Le uniche modifiche furono la rimozione del plexiglas dal gruppo ottico anteriore e una diversa strumentazione.
La produzione, prevista per la primavera 1963, fu continuamente rimandata a causa dei problemi di gioventù della casa milanese, fu necessario anche l'apporto dei tecnici Ferrari per la messa a punto finale.
Dinamica di guida
Su strada la vettura si comportava come una piccola Ferrari, la stampa elogiò le sue doti, come ad esempio Quattroruote che nel numero del luglio 1965 premiò con un 10/10 la tenuta di strada.
I telai furono costruiti a Modena, mentre le carrozzerie furono prodotte per i primi esemplari da Bertone e poi da Ellena e Marazzi.
Nell'estate 1964 iniziò finalmente la produzione della 1000 GT.
ASA presentò la versione definitiva della Spider al Salone di Torino 1964, il corpo vettura era realizzato in vetroresina presso la Carrozzeria Corbetta di Milano.
Nel luglio 1966, dopo un biennio di scarse vendite, l'ASA mise la 1000 GT fuori produzione.
Dati per il prototipo durante le fasi finali di test.
Meno potenza e maggiore affidabilità per la versione di produzione.