Abarth 1000 GT Pininfarina
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Presentata allo stand Pininfarina del Salone di Torino 1964, la 1000 GT fu la prima fuoriserie della carrozzeria torinese su base Abarth.
Nonostante gli ottimi rapporti che intercorrevano tra le due aziende fino ad allora la collaborazione fu limitata alla realizzazione di vetture da record, come ad esempio la <a href="http://128.199.48.92/cars/1960Abarth750/1000_Record">1000 Record del 1960.
Lo stile della piccola spider ricordava quello delle <a href="http://128.199.48.92/cars/1955Abarth207A">207 A e <a href="http://128.199.48.92/cars/1955Abarth208A">208 A realizzate da Boano quasi un decennio prima.
Il frontale presentava una coppia di due fanali tondi carenati da un'unica superficie in plexiglas. Donava particolare aggressività all'anteriore la muscolatura che si estendeva dai parafanghi. Il lunotto avvolgente era privo di montanti e si raccordava alla finestratura laterale, fissa. Le minuscole portiere davano accesso ad interni ricercati, dominati da un rosso brillante e dall'uso di linee oblique nei tessuti. Essenziale la fiancata, caratterizzata da un'unica piegatura orizzontale della lamiera, che nel posteriore si raccordava al lungo cofano motore. Coda tronca, gruppi ottici tondi e la nota "doppietta" Abarth era la ricetta perfetta per donare grinta alla parte terminale della 1000 GT.
Come base meccanica fu usata la <a href="http://128.199.48.92/cars/1962FiatAbarth1000Berlina">Abarth 1000 Berlina, il cui passo fu allungato da 2000 a 2027 mm. Il quattro cilindri da 982 cc era capace di erogare 68 CV a 6400 giri al minuto, grazie ai quali era possibile raggiungere i 175 km/h.
La 1000 GT di Pininfarina, pur essendo apprezzata da critica e pubblico, rimase un esemplare unico.
Base Fiat 600 D.