Abarth 1600 GT Italdesign
© Italdesign
Progettata da Italdesign su richiesta di Abarth, la 1600 GT fu una delle sorprese del Salone di Torino 1969.
Pur concentrandosi sulle vetture da competizione la casa dello scorpione aveva il desiderio di espandere la sua gamma di vetture stradali gran turismo, affiancando alla 1300 Scorpione una vettura 2+2 dalle prestazioni maggiori.
Scelse per questo delicato compito la neonata Italdesign, fondata dal designer Giorgetto Giugiaro, a lungo responsabile del Centro Stile Bertone e già autore di successi quali l'Alfa Romeo Giulia GT.
Basata sulla vettura da competizione OT 1600 (Tipo 139), era dotata di telaio in lamiera scatolata di derivazione Fiat 850, con motore posizionato a sbalzo nel retrotreno.
Il quattro cilindri bialbero da 1592 cc era di costruzione Abarth ed era ampiamente testato nelle competizioni. In questa versione aveva un rapporto di compressione 9,8:1 ed era capace di erogare 145 CV a 7200 giri al minuto.
Nella versione di produzione era previsto l'uso del 1,6 litri della Fiat 125, debitamente elaborato.
Derivare una coupé compatta con abitabilità 2+2 da uno schema con motore posteriore non fu un compito facile per Giugiaro.
L'anteriore era affilato, la sottile calandra cromata incorporava le luci di posizione, mentre i proiettori principali erano a scomparsa.
La fiancata era pulita, priva di orpelli, mentre la linea di cintura aveva un andamento sinuoso, scendeva in corrispondenza dell'abitacolo per poi salire nel posteriore.
Per garantire una buona abitabilità ai sedili posteriori fu scelto uno stile fastback: padiglione e posteriore erano parte dello stesso volume, rastremato e di cui faceva parte anche il lunotto, particolarmente inclinato.
Originale la presa d'aria integrata nel montante posteriore del padiglione, scelta stilistica che contraddistinse molte vetture di Giugiaro.
Il posteriore presentava una coda tronca. Uno sfogo d'aria, che occupava tutta la superficie orizzontale, era posto sopra ai gruppi ottici rettangolari e lievemente smussati. Una delicata fascia paraurti cromata faceva eco alla calandra anteriore.
La 1600 GT è uno dei pochi prototipi Italdesign a non essere verniciato in grigio metallizzato.
Nonostante fosse ideata per la piccola serie c'erano tutti gli ingredienti affinché ciò non succedesse: il clima politico teso si rifletteva anche nelle aziende automobilistiche, il mercato delle piccole gran turismo era in regresso e l'accordo tra Fiat ed Abarth, che garantiva a quest'ultima introiti dalle competizioni, era sul punto di interrompersi.