LMX Sirex Coupé
Mentre nei padiglioni del Salone di Torino del 1968 splendono concept del calibro della Bertone Carabo, all'esterno compare una piccola sportiva dalle soluzioni innovative, la Sirex. È realizzata dalla Limaplas di Michel Liprandi e Giovanni Mondelli, azienda specializzata nell'uso della vetroresina, che vanta collaborazioni con Abarth, ASA e De Tomaso.
Le presentazioni fuori salone, imposte dal budget ridotto, attirano comunque l'attenzione del pubblico. Nel 1969 la Limaplas di Milano diventa LMX Automobile Srl e affida la produzione della Sirex alla Eurostyle di Torino. Lo stile è opera di Franco Scaglione, riconoscibile in dettagli come la cornice anteriore cromata con funzione di paraurti, la tagliente coda fastback e il lunotto posteriore apribile, soluzione che il designer sfrutta anche in altri modelli.
Sotto al lungo cofano è montato un sei cilindri a V Ford da 2,3 litri, disponibile in versione aspirata da 126 CV o in quella sovralimentata da 180 CV. Anche altre componenti meccaniche, sospensioni incluse, sono di derivazione Ford. Il leggero telaio monotrave, pesa soltanto 74 kg, segue la filosofia costruttiva delle Lotus; è ideato da Gioachino Colombo e adattato alla Sirex da Liprandi.
La raffinata impostazione tecnica, però, si accompagna a interni spartani e finiture non all'altezza, un limite che riflette le difficoltà economiche del progetto. Quando nel 1973 la Eurostyle chiude i battenti, anche la LMX è costretta a cessare le attività. Alla fine si contano circa 37 esemplari di Sirex Coupé prodotti, alcuni dei quali completati dalla Samas di Diano d'Alba, Cuneo, dopo la chiusura della casa madre.
Versione con compressore volumetrico