Aquila Italiana 25/30 HP
L'Aquila Italiana 25/30 HP rappresenta il vertice della gamma 1909 del marchio torinese. Progettata da Giulio Cesare Cappa, co-fondatore dell'azienda, questa vettura sportiva di medie dimensioni è caratterizzata da soluzioni innovative sia nel motore che nell'autotelaio.
Il motore, un sei cilindri monoblocco, adotta una "distribuzione mista" con valvole di aspirazione in testa e valvole di scarico laterali, una configurazione poco comune nel settore automobilistico. L'alesaggio è di 80 mm e la corsa di 130 mm, per una cilindrata complessiva di 3.921 cm³. La potenza erogata è di ben 60 CV a 3.600 giri al minuto e consente all'auto di raggiungere una velocità massima di 130 km/h. L'autotelaio, con un passo di 3.055 mm e carreggiate di 1.445 mm, si distingue per la semplicità ed eleganza del suo disegno, testimonianza della filosofia progettuale di Cappa.
La 25/30 HP viene apprezzata dalla clientela più esigente e si rivela competitiva anche nelle corse. Nella stagione 1913, Giovanni Marsaglia ottiene il secondo posto assoluto alla Targa Florio; il pilota torinese, dopo essere balzato in testa alla classifica, è costretto a rallentare nelle tappe notturne a causa di un guasto all'impianto d'illuminazione. Marsaglia conclude l'ottima annata con una vittoria di categoria alla Mont Ventoux e una vittoria assoluta alla Parma-Poggio di Berceto.