Storero 15/20 HP
Il nome di Luigi Storero è legato alla fiorente industria automobilistica torinese di inizio '900. I primi successi arrivano con i marchi Phénix e De Dion, di cui è rappresentante e pilota. Successivamente si lega alla Fiat, gestendo una serie di concessionari. Nel 1912 compie il grande passo: nasce la Storero Automobili, e nel dicembre dello stesso anno viene presentato il secondo modello del marchio, la 15/20 HP.
Rispetto alla 25/30 HP, la prima automobile Storero, la 15/20 HP adotta un motore più compatto: un quattro cilindri monoblocco di 90 mm di alesaggio e corsa di 130 mm, per una cilindrata complessiva di 3308 cm³. La distribuzione prevede valvole monolaterali e asse a camme nel basamento. Moderna la soluzione scelta per la trasmissione, che impiega un giunto cardanico, cambio a quattro velocità e frizione a dischi multipli a secco. Le dimensioni restano vicine a quelle della sorella maggiore, con un passo di 2900 mm e carreggiate di 1400 mm.
La Storero 15/20 HP rimane in produzione per un breve lasso di tempo. Al Salone di Torino del 1913 viene infatti presentata la Tipo B 20/30 HP, evoluzione destinata a sostituirla e protagonista delle competizioni del periodo, tra cui la leggendaria Targa Florio.