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Auto Ansaldo
Ansaldo 4C, 4D logo
1923

Ansaldo 4C, 4D

L'Ansaldo 4C sfila dopo il record a Miramas nel settembre 1925

L'Ansaldo 4C sfila dopo il record a Miramas nel settembre 1925

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Stradale / Pre WWII_Media
Corpo berlina 4p, coupe, spider, torpedo, Autotelaio
Produzione 1923 - 1926
Assemblaggio Torino, Italia
Design Guido Soria
engine
Motore
FR / L4
power
Potenza
35 CV
weight
Peso
780 kg
speed
Velocità Massima
85 - 90 km/h

Durante la prima guerra mondiale, la Gio. Ansaldo & C. si afferma come uno dei colossi dell'industria metalmeccanica italiana, producendo nei suoi numerosi stabilimenti cannoni, munizioni, locomotive e aerei. Con la fine del conflitto all'orizzonte, la dirigenza comprende la necessità di riconvertire la produzione bellica: nasce così l'idea di entrare nel mercato dell'automobile.

Il programma automobilistico dell'Ansaldo viene affidato di Guido Soria, ingegnere a capo del reparto motori aeronautici. La prima vettura realizzata è la Ansaldo 4C, presentata nel 1919 e con prime consegne avvenute nel 1920. In pochi mesi il modello passa dallo stadio di prototipo alla produzione in serie: due stabilimenti a Torino si occupano rispettivamente della carrozzeria e del motore, mentre la maggior parte delle componenti viene prodotta da altre aziende del gruppo.

La 4C è un'auto di classe media, il cui punto di forza è il brillante motore 4 cilindri da 1847 cm³, capace di erogare 35 CV a 2.600 giri al minuto. La distribuzione con albero a camme in testa rappresenta una soluzione tecnicamente avanzata per la fascia di mercato a cui il modello è destinato. L'auto riceve un'ottima accoglienza da parte di critica e pubblico, spingendo Ansaldo a pianificare la produzione di 1.000 esemplari. Tuttavia, la casa torinese, vincolata al tradizionale concetto di ordinazione "su misura" e ostacolata dalle movimentazioni sindacali del 1920, fatica a soddisfare la domanda.

Nonostante le difficoltà, Ansaldo guarda al futuro con grandi ambizioni. Guido Soria mette a punto un piano per raggiungere una produzione annua di 10.000 vetture, un progetto che si scontra con la dura realtà del crollo della Banca Italiana di Sconto nel 1921, di cui Ansaldo è il principale azionista. Dopo il tracollo, il marchio sopravvive con una nuova società, trainata dalle buone vendite della 4C. Nel 1923 viene introdotta l'Ansaldo 4D, una variante della 4C dotata di telaio maggiorato, pensata per accogliere carrozzerie torpedo a sei posti


1923 - 1926
benzina
FR
Tipo4 cilindri in linea, anteriore, longitudinale
AspirazioneNA
Cilindrata totale1847 cc
Alesaggio70 mm
Corsa120 mm
Potenza massima35 CV @ 2600 G/min
DistribuzioneOHC
Alimentazionecarburatore Zenith
Accensionemagnete ad alta tensione
Lubrificazioneforzata con pompa
Raffreddamentoad acqua, pompa centrifuga, radiatore

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