FOD Gran Sport
La FOD 18 HP del 1925 rappresenta una delle automobili più innovative del suo tempo. È un'utilitaria leggerissima, dotata di un telaio in alluminio realizzato in un unico pezzo di fusione e di un motore da mezzo litro costruito prevalentemente in lega leggera. Francesco De Benedetti, fondatore di FOD e progettista della vetturetta, decide in seguito di trasferire le conoscenze tecniche acquisite su di un'auto da corsa.
Nasce così la FOD Gran Sport, mossa da un motore 8 cilindri a V con alesaggio di 50 mm e corsa di 70 mm, per una cilindrata totale di 1.099 cm³. Al banco di prova, il compatto V8 riesce a erogare 45 CV a 6.000 giri al minuto. Il telaio riprende il design "baty" della 18 HP: è realizzato interamente in lega d'alluminio, generato da un unico pezzo di fusione e rinforzato con longheroni in acciaio. Con un passo di 2.200 mm e un autotelaio che pesa 340 kg, la Gran Sport si conferma una vettura compatta, fedele allo stile FOD. Le specifiche tecniche divulgate indicano l'adozione di sospensioni anteriori indipendenti e freni su tutte e quattro le ruote, sebbene tali caratteristiche non siano visibili nelle fotografie risalenti alla primavera 1926.
La certezza è che la FOD Gran Sport non sarà mai completata e non scenderà mai in pista. Nel 1927, il destino della FOD 18 HP appare segnato: il modello non genera la domanda sperata e l'avventura di De Benedetti nell'industria automobilistica si chiude con la liquidazione della FOD. Grazie alle riviste di settore dell'epoca, rimane la testimonianza di una scommessa audace: puntare tutto sulle leghe leggere nella realizzazione di un'automobile da competizione, anticipando di decenni quella che sarebbe poi diventata una pratica standard.
Rimase allo stadio di prototipo.