Temperino 8/10 HP
L'autorimessa dei fratelli Temperino a Torino si distingue inizialmente per i servizi di riparazione e per la produzione completa di motociclette e sidecar. Nel 1908 Maurizio Temperino - affiancato dai fratelli Secondo, Giacomo e Mary - si avventura nel settore automobilistico con un prototipo dotato di un propulsore da 350 cm³ e ispirato alla Ford Model T.
La guerra di Libia e poi la prima guerra mondiale ne arrestano lo sviluppo, ma nel 1918, con il ritorno della pace, Maurizio Temperino conclude il progetto e lo lancia sul mercato come Temperino 8/10 HP. Il motore, un bicilindrico a V da 1010 cm³ in grado di erogare 20 CV, è di produzione Della Ferrara; il raffreddamento ad aria, invece è coperto da un brevetto Temperino. Il telaio "ad A", a longheroni e traverse, è realizzato originariamente dalla Opessi e, dal 1921, dalle Officine Moncenisio di Condove. Le eleganti carrozzerie spider, torpedo e landaulet sono battute dai prestigiosi Stabilimenti Farina.
La 8/10 HP si distingue anche in gara, con la vittoria alla Sassi-Superga del marzo 1919, la doppietta al Circuito del Sestriere del luglio 1920 e l'ottima prova alla Aosta-Gran San Bernardo del mese successivo. Se in Italia il successo commerciale tarda ad arrivare, le piccole Temperino riscuotono consenso nel mercato britannico, dove sono prodotte su licenza dalla filiale Temperino Motors Ltd di Londra, che le esporta anche nel resto dell'Europa, in Brasile e in Russia. La produzione torinese prosegue a ritmo ridotto e nel 1925 i fratelli Temperino decidono di cessare l'attività per evitare il fallimento, saldando con onore tutti i debiti.
Modello per il 1921, con corsa aumentata a 90 mm