Chiribiri Tipo Corsa
La Chiribiri fa il suo ingresso nel mondo delle corse automobilistiche nel 1921, in un'epoca in cui anche le vetturette da città potevano eccellere in gara. La stagione si chiude con cinque vittorie e numerosi piazzamenti, convincendo Antonio Chiribiri a progettare una vettura specificamente pensata per le competizioni.
Il 3 settembre 1922 il nuovo modello, chiamato semplicemente Tipo Corsa o Grand Prix, debutta al GP Vetturette di Monza, in occasione dell'inaugurazione del nuovo Autodromo. Pur mantenendo un legame tecnico con le Chiribiri 12 HP e Roma 5000, la Tipo Corsa introduce importanti novità: abbandona le valvole laterali a favore della distribuzione bialbero e monta due carburatori, portando la potenza del quattro cilindri a ben 72 CV a 5.100 giri al minuto. Inoltre, per la prima volta, il marchio torinese introduce i freni all'asse anteriore. Dei tre esemplari iscritti, è quello di Maurizio Ramassotto a ottenere il miglior piazzamento, tagliando il traguardo al quinto posto.
La Tipo Corsa prosegue la sua carriera agonistica partecipando il 15 ottobre 1922 al GP del Circuito del Garda e il 5 novembre 1922 al GP di Spagna, a Barcellona. In entrambi gli eventi Deo Chiribiri fa segnare il giro veloce, dimostrando il potenziale del mezzo. L'8 febbraio 1923 la Tipo Corsa, con una carrozzeria aggiornata ed equipaggiata con speciali pneumatici tubolari forniti da Pirelli, tenta di stabilire il record sul chilometro lanciato lungo il vialone che collega Milano a Monza. Con una velocità di 162,963 km/h l'obiettivo sembra raggiunto, ma l'entusiasmo svanisce quando si scopre che il percorso misurava 1.110 metri anziché 1.000, invalidando l'omologazione del record. Data la stretta connessione con Monza, l'auto viene ribattezzata Chiribiri Monza e proposta in listino nel 1923 sia nella versione da gara, a tutti gli effetti si tratta della Tipo Corsa, sia in una variante più edulcorata, con carrozzeria torpedo.